La storia del Lambrusco

Il Lambrusco è un vino leggero, frizzante, sincero, con profumi vinosi e fragranti e con spiccate note fruttate che richiamano prevalentemente la frutta rossa. Ha una componente tannica moderata. Il suo sapore è fatto di equilibri caratteristici.

La cucina del territorio, saporita e succulenta, ben si sposa con le sue caratteristiche.
Le uve lambrusche che lo contraddistinguono nascono in un territorio particolare, un tempo paludoso e boschivo, ora bonificato ma che ne hanno forgiato la forza e la rusticità. La vitis vinifera Silvestris, antenata delle uve lambrusche attuali, nel tempo è stata selezionata ed incrociata dall’uomo.

La sua collocazione e coltivazione in modo stabile sul territorio, così come la conosciamo oggi, sembra combaciare, con buona approssimazione, con la zona d’influenza politico-amministrativa della Gran Contessa Matilde di Canossa. La nobildonna, intorno alla fine del XI secolo , ordinò la costruzione di una fitta ragnatela di fortificazioni, con origine dal Castello di Canossa e articolata principalmente nei possedimenti delle colline reggiano-modenesi sino alla riva destra del Po in territorio mantovano.

Le diverse epoche di maturazione dei numerosi vitigni coltivati dai soci permettono alla Cantina Centro di Massenzatico di lavorare le varietà in purezza, senza eccessive difficoltà.
Questo passaggio fondamentale permette di mantenere intatti e distinti i caratteri che contraddistinguono i diversi tipi d’uva, valorizzandone le qualità naturali.

La nostra proposta di Lambrusco

La Cantina di Massenzatico è, tra le province di Reggio Emilia e Modena, una delle maggiori produttrici di filtrato dolce, un mosto fresco conservato esclusivamente con l’ausilio della pulizia e del freddo. È il prodotto chiave per produrre vini di qualità perché permette di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche originali dei vini, come la freschezza propria del Lambrusco. 

Per i nostri tre vini infatti, a prescindere dal periodo dell’anno in cui avviene la lavorazione, partiamo da un mosto perfettamente conservato e pronto all’uso.

ROSSO SECCO

Rosso secco, con tonalità rossastre decise e un residuo zuccherino basso

ROSSO SEMISECCO

Rosso intenso semisecco, della stessa famiglia del precedente ma con un residuo di zuccheri a metà tra secco e dolce, capace di accontentare tutti i pubblici

ROSATO SECCO​

Rosato, il Lambrusco del Presidente, chiamato così in occasione della visita dell’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini a Reggio Emilia

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